Microimpresa e Malcantone

Scritto da Super User
FORMiKA, l'associazione dei microimprenditori
e
l'associazione dei comuni della regione Malcantone
presentano la
BANCA DATI
della imprenditoria nella Regione Malcantone,
con particolare riguardo alla microimprenditoria
 
Edizione Gennaio 2008

 
Abstract: 
 
Studio sull’imprenditoria nel Malcantone con particolare riguardo alla microimprenditoria
A causa dei cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, le persone che lavorano in proprio sono sempre di più. Anche nelle regioni di montagna. Ma quante sono, dove si trovano e in quale settore operano? Quali sono i problemi, lo stato e le necessità dei lavoratori autonomi o microimprenditori? Per fare luce su questa situazione FORMiKA, su mandato dell’Associazione dei Comuni della Regione Malcantone, ha effettuato uno studio nel Malcantone con lo scopo di conoscere più da vicino la microimprenditoria nella regione.

Il modello utilizzato
Lo studio è stato diviso in due parti. Per conoscere il numero di microimprese attive nella regione, lo
studio è stato condotto a partire dalle registrazioni presenti sugli elenchi telefonici digitali in commercio e
riguarda chi risiede all’interno della regione e ha deciso di apparire sull’elenco come attività commerciale.

Sono stati usati anche dati provenienti dal censimento federale del 2001. Nella seconda fase, lo studio è
stato approfondito con sondaggi personali (non telefonici) condotti nel medio Malcantone, più
precisamente nei comuni di Bedigliora, Croglio, Curio e Novaggio.È stato scelto un numero limitato di
comuni: concentrarsi su un determinato e circoscritto comprensorio ci ha permesso di raggiungere un alto numero di microimprese (penetrazione generale superiore all’85% e 96% a Novaggio). Sono stati scelti questi comuni per facilitare il lavoro delle due persone che hanno effettuato il sondaggio. Costoro,
resiedenti in questi comuni, hanno potuto limitare il tempo di spostamento e utilizzare la loro conoscenza diretta dei casi. Il campione è ugualmente distribuito tra uomini e donne.

I risultati emersi
Gli indirizzi commerciali del Malcantone risultano essere poco più di 1'650. Nei comuni prescelti sono
state individuate 96 tra imprese e microimprese, di cui 82 sono state contattate per partecipare al
sondaggio. Le domande erano 14. Considerando che tutte le combinazioni possibili tra le 14 domande
rappresentano una mole immensa di lavoro, sono state analizzate quelle ritenute più interessanti
riguardante lo scopo dello studio. Ulteriori richieste potranno essere affrontate in seguito.

Tra i risultati più significativi figura che circa un quarto delle imprese intervistate conosce FORMiKA e
questa conoscenza è maggiore nelle imprese attualmente in partenza oppure operative tra 1 e 3 anni
(FORMiKA è nata nel 2005). È stato riscontrato un 78% di aziende consolidate (più di 3 anni di attività),
un 17% di aziende di recente formazione (tra 1-3 anni) ed un 5% circa di attività in via di costituzione. Più
di un quinto delle imprese appartiene quindi alla categoria che più necessità di sostegno e supporto. Circa la metà degli imprenditori intervistati lavora da solo e quasi tre quarti del totale lavora più di 40 ore allasettimana (quasi il 30% dichiara di lavorare più di 50 ore).

Le principali difficoltà riscontrate durante l’avviamento dell’impresa sono di natura finanziaria, seguita da
una difficoltà relativa alla mancanza di conoscenze particolari su come eseguire determinati compiti o
ottenere informazioni. Molti (10%) hanno problemi coniugando lavoro, famiglia e tempo libero e a
reperire personale adeguato. L’84% degli intervistati ritiene utile l’esistenza di un servizio Sportello per
microimprese nella regione. Nel sondaggio prevale la visione collaborativa: quasi il 90% vede i
concorrenti come fonte di interessanti collaborazioni. Tra gli imprenditori che dichiarano di non avere
contatti con altri imprenditori, spicca il genere femminile (63.2%). È anche stato rilevato il genere di
attività (classificazione NOGA 2002): affollati settori come la ristorazione, carenze nei settori del trasporto
e delle comunicazioni.

Il presente studio è un inizio, che può essere ampliato a piacimento. Il modello utilizzato si potrebbe
estendere senza problemi ad altri comuni o anche ad altre regioni di montagna del cantone Ticino.