Donne Oggi - Anno 14 - Novembre 2011 - Pagina 15 - Newsletter dell'Associazione Dialogare - Incontri

FORMiKA nasce nel 2005 nel Malcantone dall’intuizione delle due socie fondatrici, Petra e Christine, e dalla loro capacità di saper portare avanti il progetto. Da associazione di sostegno alla microimprenditoria nascente, si è sviluppata a Lugano come rete di imprenditori e di imprese che collaborano scambiandosi competenze.
Esistono molte associazioni di categoria (dove tutti i membri sono falegnami, avvocati, informatici o carrozzieri) ma la nostra è l’unica che raggruppa le microimprese, quelle con meno di 10 dipendenti, senza guardare al settore merceologico. Anzi, il fatto che da noi ci siano tutte le professioni è la nostra forza, perché si realizzano sinergie che rendono più robusta ogni singola attività.
Il lungo periodo di continue crisi economiche, a partire dal 2008, non ha sconfitto il progetto, anzi lo ha temprato e reso più robusto grazie proprio a questo concetto di rete, di reciproco sostegno.

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Il 13 novembre 2010 si è tenuto a Manno un convegno dedicato all'imprenditorialità, con il quale si è voluto far conoscere quanto viene fatto in Ticino per sostenere i microimprenditori.
Ticino Management ha dedicato 4 pagine all'evento, con un'ottimo e completo resoconto.(PDF di 4.32 MB).

FORMiKA ha partecipato attivamente all'evento e ne abbiamo già dato ampio rilievo nel sito.

Di Giuliano Bignasca
Con uno sforzo irrisorio potrebbero mettere a disposizione oltre un milione di Fr all’anno.

L’Unione europea, che noi spesso critichiamo, si è dimostrata lungimirante e sensibile sul cosiddetto microcredito e, in particolare, quel microcredito dovuto alle impellenti necessità delle persone disoccupate con tanta voglia e il pallino da imprenditore che vorrebbero mettersi in proprio e dare vita a piccole imprese. Il budget iniziale previsto dalla Commissione UE è di 100 milioni di euro, ma complessivamente potrebbero essere mobilitati (così almeno dicono) fino a 500 milioni grazie alla cooperazione degli istituti finanziari, a partire dalla Banca europea degli investimenti.
L'iniziativa, secondo la Commissione, dovrebbe consentire di attribuire circa 45.000 microcrediti ad altrettanti imprenditori che vogliono iniziare un'attività autonoma nei prossimi otto anni. Il termine microcredito, per la Commissione europea indica un prestito inferiore ai 25 mila euro ed è concepito per aziende che occupano meno di dieci persone, così come per i disoccupati o i senza lavoro che vogliono lanciarsi in un'attività autonoma.

Cosa si fa in Svizzera per il microcredito?
Ben poco! Non fa niente la Confederazione, non fa niente il Cantone che si occupa già del promovimento dell’economia (salvo un fantomatico credito quadro), non fanno niente i comuni (solo Lugano comincia adesso ad affacciarsi timidamente sulla scena, ma non basta!). Soprattutto, non fanno niente le banche che operano sul territorio. Eppure, se in Ticino queste banche mettessero a disposizione per il microcredito anche solo una media di 20 mila franchi a banca (in Ticino ci sono circa 70 banche) avremmo la possibilità ogni anno di elargire per il microcredito nientemeno che 1,4 milione di franchi.

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